Medicina Protetta in Italia: la Rete dei Progetti

Aperte le iscrizioni al Congresso del 23-24 Settembre promosso e coordinato dal Dott. Giulio Starnini

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Viterbo, 29 Luglio 2014 - Sono aperte le iscrizioni (gratuite ed esclusive per i Soci SIMSPe 2014) all'evento formativo del 23 e 24 Settembre 2014, che si svolgerà presso l'Istituto Superiore di Studi Penitenziari di Roma.


Il Congresso 'Medicina Protetta in Italia: la Rete dei Progetti' vuole essere  una finestra su tutti i reparti oggi presenti in Italia. "Com’è evidente -scrive il Responsabile Scientifico dell'evento, Dott. Giulio Starnini (Responsabile U.O. Medicina Protetta Malattie Infettive dell'Ospedale Belcolle di Viterbo) - la crisi della Società in cui oggi viviamo trova nel carcere la sua espressione più drammatica. Voltaire affermava 'Per conoscere il grado di civiltà del vostro Paese fatemi visitare le vostre carceri, non i vostri palazzi'. SIMSPe-onlus ha avuto il merito di aver squarciato il velo sui queste realtà dove la dignità dell’uomo è spesso calpestata e vilipesa".


Il sovraffollamento e la carenza di risorse umane e finanziarie, la non conoscenza dei dati epidemiologici delle principali patologie presenti in carcere, prime fra queste le patologie di pertinenza infettivologica e psichiatrica, la scarsa propensione alla programmazione degli interventi sanitari, la non osservanza di Raccomandazioni e Linee Guida, delineano uno scenario che ha portato la Corte Europea a condannare il nostro Paese per comportamenti disumani e degradanti. 


In questo contesto i reparti di Medicina Protetta per persone detenute con patologie infettive hanno individuato un target che necessita di essere condiviso e che può riassumersi nelle parole: cura, salute e qualità di vita del paziente. Le malattie, specie quelle infettive, sono ampiamente diffuse nei penitenziari con stime elevatissime (HIV 7%, HCV  40%, HBsAg  6%).


L’obiettivo di far emergere il dato e di prevenire la diffusione dei patogeni compete ai colleghi negli Istituti Penitenziari, il nostro approccio al paziente deve svolgersi alla luce delle nuove evidenze scientifiche, delle moderne tecnologie di cui disponiamo oltre soprattutto al corretto utilizzo dell’armamentario terapeutico presente in Ospedale.


"In questo scenario -continua Starnini- si inserisce il I° Convegno Nazionale Medicina Protetta in Italia: la rete dei Progetti che si propone di continuare in questo specifico settore con un’ottica proiettata al futuro prossimo.


Il Congresso 2014 si articolerà in 3 Workshops Scientifici incentrati su:


1) Patologie virali croniche (HIV/AIDS ed epatiti virali croniche). Il ruolo dei reparti di Medicina Protetta e Malattie Infettive


2) L’evento cardiaco acuto 


3) L’assistenza del paziente detenuto in Ospedale: aspetti medico legali


Un quarto workshop interprofessionale prevede un incontro tra le diverse realtà operative presenti nei reparti di Medicina Protetta - medici, infermieri, agenti di polizia penitenziaria - finalizzato alla conoscenza e comprensione delle rispettive mission.

Letizia Bartocci

29/07/2014

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