Il messaggio d'insediamento del Presidente SIMSPe-Onlus

Il Dott. Luciano Lucanìa, alla Presidenza della Società per il triennio 2016/2018, invia il suo saluto ai Soci SIMSPe-Onlus

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Viterbo, 20.01.2016


Carissimi Colleghi,


nell’assumere la presidenza della nostra Società Scientifica per il triennio 2016-18, mi è gradito porgere a ciascuno di Voi il personale affettuoso saluto unito a quel profondo senso di stima che nasce dall’avere un difficile obiettivo comune: cambiare il modo di “fare” sanità all’interno delle carceri, non solo in funzione della mutata forma giuridica del servizio, ma soprattutto nel rapporto con l’uomo e la donna detenuti. Questo aggettivo ribalta tutti i canoni della medicina, della psicologia, delle professioni sanitarie, che abbiamo non solo studiato, ma che utilizziamo nella nostra pratica clinica quotidiana.


È un paziente diverso quello che incontriamo in carcere ed al quale, pur nel rispetto delle norme generali e delle regole dell’istituzione, va data una risposta sanitaria del tutto peculiare, non diversa, ma specifica.


Grazie all’impegno di tutti la nostra Società adesso è un soggetto riconosciuto sia nel panorama sanitario italiano – non dimentichiamo che siamo associati alla Federazione Italiana delle Società Scientifiche, FISM – che dalle istituzioni nazionali e regionali.


Abbiamo partecipato nell’ultimo scorcio del 2015 agli Stati Generali dell’Esecuzione Penale, al X Forum Nazionale Risk Management, abbiamo contribuito, offrendo ai decisori politici le nostre competenze specialistiche, alla diffusione del trattamento eradicante l’epatite C anche ai detenuti.


Siamo presenti ed in crescita di autorevolezza anche  in Europa, con le analoghe Società Scientifiche di più nazioni.


Questa e la nostra mission: fare dell’attività sanitaria in ambito penitenziario un altro tassello dell’offerta del Servizio Sanitario Nazionale. Ho sempre creduto in questo principio, fondante la riforma, pur in presenza di una medicina penitenziaria che è spesso medicina sociale, delle marginalità, delle problematiche di salute amplificate dalla detenzione, di quel disagio che dalle periferie esistenziali spesso si sposta alle carceri. Non è un contesto facile, né facilmente gratificante. Ma è un contesto di sanità vera, dove sì contano le capacità professionali, ma ancor di più quelle umane.


Perseguiremo con determinazione gli obiettivi che ci siamo fissati. Vi è ancora molto da fare, e fra tante, troppe difficoltà. Ma andiamo avanti, insieme, chiedendo il consenso e la partecipazione di chi crede come noi che questa non è una missione impossibile!


Con affetto e stima


Luciano Lucanìa


Presidente SIMSPe 2016-18

Luciano Lucania

20/01/2016

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