La cura della TBC all’inizio del ‘900 al Penitenziario-Ospedale di Pianosa

La Lettura Storica del Dott. Sergio Sabbatani all’AGORA’ 2016

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Bologna, 18 settembre 2016 -  Negli ultimi decenni del XIX secolo, con la crescita industriale e il massivo inurbamento conseguente la tubercolosi rappresentò un vero flagello, specialmente nelle classi sociali più diseredate. Le vetuste e superaffollate carceri italiane (in genere vecchi conventi) all’inizio del Novecento erano assolutamente insufficienti ad “ospitare” la massa di detenuti condannati o in attesa di giudizio. Tra il 1903 e il 1907 le medie annuali di detenuti custoditi in Italia assommava a circa 34. 240 individui nelle carceri mandamentali, 223. 144 negli istituti giudiziari e 182.814 negli stabilimenti penali, per un totale di 441.196 persone. Le disponibilità complessiva sarebbe stata invece per 55. 509 detenuti. Le carceri italiane erano assediate dalla fame, i servizi igienici fatiscenti, il vestiario non variava tra inverno ed estate.


In un contesto generale piuttosto arretrato, nel 1907 fu inaugurato ufficialmente il Sanatorio Criminale di Pianosa, che già dalla sesta decade del XIX secolo, quando ancora la Toscana era governata dai Lorena, era stato organizzato per ospitare una colonia penale agricola.


In questo articolo vengono presentati i risultati ottenuti nel periodo 1907-1909 nella cura ai tubercolosi detenuti. In tempi in cui l’unica terapia efficace per contrastare la TB era la climato-terapia associata a regimi alimentari ricchi e articolati i risultati, registrati a Pianosa furono molto buoni. Su 913 detenuti ricoverati nel triennio, nell’ospedale centrale, nel sanatorio e nell’infermeria della colonia penale, 182 risultarono perfettamente guariti secondo i parametri del tempo, 416 migliorati, 94 migliorati leggermente, 80 peggiorati; non è chiaro quanti furono i deceduti, 20 giudicati allo status quo e un numero (non chiarito) fu trasferito in altro penitenziario. Si precisa che nell’ospedale venivano eseguiti anche interventi chirurgici. 


Grazie ai dati pubblicati dal Direttore Dott. Roberto Passini è possibile ricostruire in maniera dettagliata la casistica, articolata secondo le diverse patologie registrate, dei detenuti curati presso l’Ospedale –Penitenziario di Pianosa. Emerge uno scenario interessante e per certi versi sorprendente. All’inizio del Novecento ai detenuti di Pianosa con malattia tubercolare, probabilmente venivano garantiti standard di trattamento (climatico, alimentare ed igienico e in alcuni casi chirurgici) più efficaci che in altri istituti italiani che ospitavano malati con tubercolosi non detenuti. I migliori risultati erano anche collegati al fatto che trattandosi di detenuti, con pene in giudicato, la permanenza nella struttura terapeutica veniva, per forza di cose, mantenuta più a lungo.  


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Un caloroso ringraziamento deve andareall'Associazione Amici dell'Isola di Pianosa, che ha fornito gli articoli scientifici, le tabelle e le fotografie presentate all'AGORA' PENITENZIARIA 2016 ed in questo articolo.


Dott. Sergio Sabbatani

Sergio Sabbatani

25/09/2016

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