A Firenze Master Universitario di 2° Livello

Direttore Scientifico il Presidente Onorario SIMSPe Giulio Starnini

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Firenze, 3 gennaio 2020 - Scadono l'otto febbraio 2020 le iscrizioni al Master Universitario di 2° Livello 2020-21 in "Tossicologia, Psicologia Sociale, Diritto e Criminologia in Ambiente Penitenziario" dell'Università degli Studi di Firenze, coordinato dalla Prof.ssa Elisabetta Bertol e con la Direzione Scientifica del Presidente Onorario e Past-Presidente Fondatore SIMSPe Dott. Giulio Starnini.


Posti disponibili: min 5/max 25
Inizio del Corso: 13 marzo 2020
Orario delle lezioni: ogni 15 gg, venerdì matt/pom. e sabato mattina
Bando al Link: https://www.unifi.it/p11597.html#tossicologia


Descrizione del Corso: Il Master in “Scienze tossicologico forensi, discipline cliniche, giuridiche e sociologiche in ambito penitenziario” attuerà un percorso didattico variamente articolato in diverse discipline allo scopo di fornire conoscenze sia di base che più specialistiche per formare figure professionali preparate per affrontare le problematiche in un panorama, quello penitenziario, che si presenta molto particolare. Di qui la necessità di una formazione “ad hoc”. Se infatti il governo clinico nelle Aziende Sanitarie è caratterizzato da diverse variabili che ne rendono complessa la gestione, ancor più difficoltosa risulta tale gestione se si tratta di governare il sistema sanitario appartenente agli Istituti Penitenziari. Poiché in ogni organizzazione complessa l’errore e la possibilità di un incidente non sono eliminabili, devono essere utilizzati tutti gli interventi che possono ridurre al minimo il verificarsi di tali eventi avversi al fine di favorire le condizioni lavorative ideali per il personale sanitario e porre in atto quell’insieme di accorgimenti che facilitino, da un lato, la corretta azione e impediscano, dall’altro, l’errore, limitando al minimo eventuali conseguenze. E quindi il turnover del personale, la discontinuità terapeutica, i tentativi di simulazione, il possibile alterato rapporto medico – paziente, la cooperazione sconfinante / collaborativa tra medico e guardia penitenziaria, il sovraffollamento, l’elevata incidenza di patologie (infettive e problematiche psichiche e correlate alle dipendenze da alcool e sostanze) sono tutti elementi che ci conducono a concludere riguardo alla insufficienza dei mezzi di analisi e gestione della sanità extra penitenziaria (quella, diciamo così, “ordinaria”) se applicati alla sanità interna al regime carcerario. La figura professionale formata acquisirà competenze tali da contribuire a promuovere una cultura e conoscenza in campo tossicologico, medico, giuridico e sociologico, per favorire un miglioramento del sistema sanitario penitenziario.

Università degli Studi di Firenze

03/01/2020

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