Teramo: l’assistenza sanitaria, con il Servizio autonomo dell’Asl

Le Asl al fianco dei detenuti. Se n’è parlato l’altro ieri alla Asl di Teramo, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni, alla presentazione della sezione abruzzese della società italiana di medicina e sanità penitenziaria.


Dal giugno 2008 è entrato in vigore un decreto del presidente del consiglio che trasferisce dall’amministrazione penitenziaria al servizio sanitario nazionale la tutela della salute di chi è in carcere. Si tratta di una svolta per la sanità penitenziaria, visto che prima dell’entrata in vigore della legge le risorse finanziarie erano iscritte nel bilancio del Ministero della giustizia e venivano erogate a livello periferico in base alle varie tipologie dell’istituto penitenziario a cui erano destinate.  Adesso, invece, grazie ai finanziamenti del fondo sanitario nazionale (167 milioni di euro per il 2009), ogni azienda sanitaria dispone di una unità operativa di medicina penitenziaria che sarà indipendente dagli altri dipartimenti e opererà all’interno delle carceri. La Asl di Teramo, lo scorso giugno, si è subito equiparata alla nuova legge sotto la supervisione di Massimo Forlini, responsabile dell’unità operativa di medicina penitenziaria.
Nell’incontro di ieri, insieme all’assessore regionale Venturoni è intervenuto il direttore generale della Asl di Teramo, Mario Molinari.


Presenti all’incontro, tra gli altri, anche i dottori Francesco Paolo Saraceni, Alfredo De Risio e Marcello Marcellini oltre a Giovanni Battista Giammaria e Franco Pettinelli, rispettivamente direttori delle carceri di Teramo e Pescara.


23 marzo 2009

"Il Centro"

13/05/2011

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