Chi Siamo

La Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria (Simspe-onlus) è una società scientifica nazionale le cui finalità sono rivolte all'affermazione della Medicina e Sanità Penitenziaria intesa come branca di studio, ricerca e didattica teorico pratica, finalità che possono essere così riassunte:
  • Promuovere studi, ricerche e pubblicazioni relative alle patologie da carcerazione, alla loro prevenzione, terapia e riabilitazione al fine soprattutto di impedire che con la carcerazione vengano ad assommarsi alla perdita della libertà danni sia fisici che psicologici irreversibili.
  • Promuovere ricerche e rilevamenti statistico epidemiologici sulle patologie che si manifestano durante la detenzione ed eventuali loro modificazioni conseguenti allo stress da prigionia.
  • Promuovere e diffondere concetti e modelli organizzativo assistenziali per garantire alle persone detenute una compiuta assistenza medica, sia generica che specialistica, anche al fine di evitare che una pena detentiva possa trasformarsi in una condanna a morte.
  • Sviluppare lo studio di soluzioni per il rispetto dei concetti fondamentali dell’igiene moderna, del microclima ambientale, della strutturazione dei servizi sanitari, in aderenza alle disposizioni legislative, perché nella progettazione e ristrutturazione degli Istituti tali soluzioni siano tenute in considerazione.
  • Istituire gruppi regionali di studio collegati con le Università e con gli organismi ed organizzazioni di assistenza sanitaria per assicurare costante aggiornamento culturale, anche attraverso l’istituzione di corsi di aggiornamento professionale medico, psicologico, tecnico ed infermieristico tenuti sotto l’egida della Medicina Penitenziaria.
  • Istituire gruppi di ricerca per lo studio di malattie professionali a carico degli operatori del settore penitenziario.
  • Contribuire a trasformare gli Istituti di detenzione in istituzioni di reale riabilitazione.
I Soci della Simspe-Onlus ritengono tuttora validi i tre fondamentali capitoli della Medicina Penitenziaria esposti nella relazione presentata dal Fondatore della Medicina Penitenziaria Dott. Carlo Mastantuono nel 1969, e precisamente
  • Influenza del carcere sull’Uomo;
  • Reazioni dell’Uomo detenuto all’ambiente carcerario;
  • Il carcere dal punto di vista igienico e sociale;
  • ai quali è oggi necessario aggiungere un quarto capitolo:
  • Studio di modelli organizzativi dell’assistenza sanitaria penitenziaria, indipendenti dall’appartenenza della gestione giuridico amministrativa.

Appare indubbia, infatti, l’assoluta necessità di promuovere sempre l’evoluzione dell’assistenza sanitaria nelle carceri, sia che il servizio sanitario penitenziario continui a dipendere dal Ministero della Giustizia che, come oramai avvenuto nella maggior parte delle Regioni Italiane, dipenda dal SSN e dai relativi Assessorati Regionali.
E’ altrettanto indubbio che le attività sanitarie nelle carceri debbano essere attuate in aderenza alle leggi che regolano l’edilizia, le modalità di svolgimento dell’assistenza ed i criteri di managerialità medica ed amministrativa.
Forti di questo spirito e convinti assertori degli intenti sopra elencati, i Soci della SIMSPe- Onlus hanno lavorato e continuano a lavorare, per concretizzare tali intenti nell’ambito sanitario penitenziario.
Obiettivo ultimo ma non per importanza, della nostra azione è l’osmosi con il mondo Universitario finalizzato all’avvio di procedure finalizzate alla creazione di una Scuola di Specializzazione in Medicina e Sanità Penitenziaria che venga riconosciuta a livello Europeo e che sia il modo più diretto e fisiologico per preparare seriamente i Medici ad affrontare i problemi che quotidianamente si propongono a chi opera negli Istituti Penitenziari Italiani.